Gestione inizio e fine lavori su permesso di costruire
Descrizione del procedimento e riferimenti normativi
La modalità e termini dell'inizio e della fine dei lavori del permesso di costruire sono stabilite dall'art. 15 D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380.
Il termine per l'inizio dei lavori non può essere superiore ad un anno dal rilascio del titolo; quello di ultimazione, entro il quale l'opera deve essere completata, non può superare tre anni dall'inizio dei lavori. Decorsi tali termini il permesso decade di diritto per la parte non eseguita, tranne che, anteriormente alla scadenza, venga richiesta una proroga. La proroga può essere accordata, con provvedimento motivato, per fatti sopravvenuti, estranei alla volontà del titolare del permesso, oppure in considerazione della mole dell'opera da realizzare, delle sue particolari caratteristiche tecnico­costruttive, o di difficoltà tecnico­esecutive emerse successivamente all'inizio dei lavori, ovvero quando si tratti di opere pubbliche il cui finanziamento sia previsto in più esercizi finanziari.

La proroga dei termini per l'inizio e l'ultimazione dei lavori è comunque accordata qualora i lavori non possano essere iniziati o conclusi per iniziative dell'amministrazione o dell'autorità giudiziaria rivelatesi poi infondate.
Con l'entrata in vigore della L. 9 agosto 2013 n. 98 di conversione del L. 9 agosto 2013 n. 98 (cd. "Decreto del fare") per le pratiche edilizie e/o i titoli abilitativi rilasciati o formatisi antecedentemente al 22 giugno 2013, l'interessato può presentare comunicazione di proroga, affinché i suddetti termini di inizio e fine lavori siano prorogati di 2 anni rispetto la scadenza prevista.
A partire dal 22 giugno 2016, non è più possibile quindi produrre comunicazioni di proroga relativamente alle DIA ed alle SCIA mentre per i permessi di costruire, rilasciati sempre prima del 22 giugno 2013, sarà possibile comunicare proroghe di fine lavori nel caso in cui la data dell'inizio dei lavori generi una scadenza del fine lavori successiva alla data in cui si intenda produrre la comunicazione.

La realizzazione della parte dell'intervento non ultimata nel termine stabilito è subordinata al rilascio di nuovo permesso per le opere ancora da eseguire, salvo che le stesse non rientrino tra quelle realizzabili mediante segnalazione certificata di inizio attività ai sensi dell'articolo 22. L'amministrazione procederà altresì, ove necessario, al ricalcolo del contributo di costruzione.

Il permesso decade con l'entrata in vigore di contrastanti previsioni urbanistiche, salvo che i lavori siano già iniziati e vengano completati entro il termine di tre anni dalla data di inizio.
Modalità di presentazione delle istanze
Chi può presentare l’istanza
Deve essere presentata dal titolare del permesso di costruire o da chi abbia titolo per richiederlo, o dal legale rappresentante, in caso di società, o da un procuratore-delegato appositamente conferito tramite procura speciale-delega.
A chi deve essere presentata
Al SUE competente in cui è situato l'immobile oggetto dell'intervento, accompagnata dalla documentazione prevista tra cui, se necessario, l'indicazione del certificatore energetico ai sensi della D.G.R. 4 agosto 2009, n. 43-11965, la denuncia delle opere strutturali (o l'impegno a produrla) ai sensi degli artt. 65 e 93 del D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380 e la posizione in merito al rispetto degli obblighi in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro ex D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81.
Le istanze relative alle attività produttive ai sensi del D.P.R. 7 settembre 2010 n. 160 e s.m.i. devono essere avviate attraverso lo Sportello Unico per le Attività Produttive.
Come deve essere presentata
L'istanza deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica / posta elettronica certificata (PEC).
Validità
Riferimenti normativi
Inizio e fine lavori
Oneri, diritti, pagamenti
Strumenti di tutela amministrativa e giurisdizionale
Modalità per ottenere informazioni sul procedimento in corso da parte dell’interessato