Procedura Abilitativa Semplificata - SCIA - PAS
Descrizione del procedimento e riferimenti normativi
La PAS (Procedura Abilitativa Semplificata) è uno strumento previsto dal D.Lgs. 3 marzo 2011 n. 28 per i casi di intervento relativamente ad impianti a fonti rinnovabili.
Il D.Lgs. 25 novembre 2016 n. 222 (Sezione II – EDILIZIA - punto 97) ha ricondotto il titolo suddetto tra quelli soggetti a SCIA.

In particolare si applica agli impianti:
  • impianti fotovoltaici con moduli sugli edifici con superficie complessiva non superiore a quella del tetto di qualsiasi potenza per i quali non è applicabile la semplice comunicazione al Comune;
    (integrati e non se ricadono in aree vincolate ai sensi del D.Lgs. 22 gennaio 2004 n. 42 con esclusione di quelli previsti dal Decreto 19 maggio 2015)
  • impianti fotovoltaici a terra (in assenza di vincoli) fino a 20 kW (v. tabella A del D.Lgs. 29 dicembre 2003 n. 387) per i quali non è applicabile la semplice comunicazione al Comune;
  • impianti a biomasse operanti in assetto cogenerativo fino a 1000 kWe = 3000 kWt (piccola cogenerazione) per i quali non è applicabile la semplice comunicazione al Comune (art. 27 L. 23 luglio 2009 n. 99 comma 20);
  • impianti a biomasse fino a 200 kW (v. tabella A del D.Lgs. 29 dicembre 2003 n. 387) per i quali non è applicabile la semplice comunicazione al Comune;
  • impianti a gas di discarica, gas residuati da processi di depurazione e biogas operanti in assetto cogenerativo fino a 1000 kWe = 3000 kWt (piccola cogenerazione) per i quali non è applicabile la semplice comunicazione al Comune (v. tabella A del D.Lgs. 29 dicembre 2003 n. 387 e art. 27 L. 23 luglio 2009 n. 99 comma 20);
  • impianti a gas di discarica, gas residuati da processi di depurazione e biogas fino a 250 kW (v. tabella A del D.Lgs. 29 dicembre 2003 n. 387) per i quali non è applicabile la semplice comunicazione al Comune;
  • impianti eolici fino a 60 kW (v. tabella A del D.Lgs. 29 dicembre 2003 n. 387) per i quali non è applicabile la semplice comunicazione al Comune;
  • torri anemometriche destinate a misurazioni del vento di durata superiore ai 36 mesi;
  • impianti idroelettrici fino a 100 kW (v. tabella A del D.Lgs. 29 dicembre 2003 n. 387) per i quali non è applicabile la semplice comunicazione al Comune.

La presentazione della SCIA (PAS) non comporta da parte dell'Amministrazione Comunale l'emissione di alcun atto autorizzativo: il titolo autorizzativo è costituito dalla stessa SCIA (PAS), divenuta efficace nei termini di legge. Il professionista (tecnico abilitato) asseverante agisce in qualità di persona esercente un servizio di pubblica necessità ex artt. 359 e 481 del Codice Penale, assumendosene le relative responsabilità.
La realizzazione di interventi edilizi in assenza o difformità della SCIA (PAS) costituisce abuso edilizio sanzionato nei termini di legge e regolamento (cfr. art. 44 D.Lgs. 3 marzo 2011 n. 28, D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380 e Regolamento Edilizio).

Il proprietario dell'immobile o chi abbia titolo deve presentare la SCIA (PAS), almeno trenta giorni prima dell'effettivo inizio dei lavori.
Modalità di presentazione delle istanze
Chi può presentare l’istanza
Deve essere presentata dal proprietario dell'immobile o da chi abbia titolo per richiederlo, o dal legale rappresentante, in caso di società, o da un procuratore-delegato appositamente conferito tramite procura speciale-delega.
A chi deve essere presentata
Al SUAP competente per il territorio in cui si svolge l’attività o è situato l’impianto oggetto dell’attività produttiva o di prestazione di servizi, accompagnata dagli elaborati progettuali e dagli altri documenti previsti dal D.Lgs. 3 marzo 2011 n. 28 e dal Regolamento Edilizio.
Maggiori informazioni sul SUAP.
Come deve essere presentata
L'istanza deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica attraverso questo portale.
Validità
Riferimenti normativi
Procedura abilitativa semplificata
Oneri, diritti, pagamenti
Strumenti di tutela amministrativa e giurisdizionale
Modalità per ottenere informazioni sul procedimento in corso da parte dell’interessato