Centri vacanza per minori - Centri estivi
Descrizione del procedimento e riferimenti normativi
Il servizio di vacanza per minori si configura come una serie di attività, che si realizzano nel periodo estivo e/o in altri periodi di sospensione dell'attività scolastica, volte ad organizzare il tempo libero dei bambini/e e dei ragazzi/e; può essere svolto sia in immobili o su aree appositamente attrezzate, sia presso strutture ricettive regolarmente in attività e può essere diurno o con pernottamento, e con o senza preparazione e somministrazione di alimenti e bevande.

I servizi di vacanza possono accogliere minori fra i 6 e i 18 anni; i minori di età compresa tra 3-6 anni possono essere accolti purché i centri siano provvisti di idonee attrezzature e di personale professionalmente e numericamente adeguato. La capacità ricettiva complessiva non può superare di norma i 100 posti; nel caso in cui si superi occorre che il servizio sia organizzato per gruppi ciascuno dei quali non sia superiore a 100.
Modalità di presentazione delle istanze
Chi può presentare l'istanza
Deve essere presentata dal legale rappresentante, in caso di società, o dal soggetto, persona fisica, titolare della ditta individuale, o da un delegato appositamente designato tramite procura.
A chi deve essere presentata
L'avvio di un centro di vacanza per minori è subordinato alla presentazione di una SCIA da trasmettere al Comune territorialmente competente. Detto procedimento non soggiace alle procedure in materia di SUAP, tranne nel caso in cui venga attivato un centro di vacanza che preveda attività di ristorazione che necessiti di presentazione di notifica sanitaria. Il Comune, ricevuta la SCIA, trasmette la documentazione all'Azienda Sanitaria Locale o al Comune di Torino che esercitano l'attività di vigilanza ciascuno per il territorio di competenza.
Maggiori informazioni sul SUAP.
Come deve essere presentata
L'istanza deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica attraverso questo portale.
Riferimenti normativi
Requisiti
Apertura, variazioni
Termini di conclusione del procedimento
L'attività oggetto della SCIA e della SCIA unica può essere iniziata dalla data della presentazione della segnalazione all'amministrazione competente.

Lo sportello, in caso di accertata carenza dei requisiti e dei presupposti, nel termine di sessanta giorni dal ricevimento della SCIA, adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell'attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi di essa. Qualora sia possibile conformare l'attività intrapresa e i suoi effetti alla normativa vigente, l’Amministrazione, con atto motivato, invita il privato a provvedere, prescrivendo le misure necessarie con la fissazione di un termine non inferiore a trenta giorni per l'adozione di queste ultime. In difetto di adozione delle misure da parte del privato, decorso il suddetto termine, l'attività si intende vietata.
Con lo stesso atto motivato, in presenza di attestazioni non veritiere o di pericolo per la tutela dell'interesse pubblico in materia di ambiente, paesaggio, beni culturali, salute, sicurezza pubblica o difesa nazionale, l'amministrazione dispone la sospensione dell'attività intrapresa. L'atto motivato interrompe il predetto termine di 60 giorni, che ricomincia a decorrere dalla data in cui il privato comunica l'adozione delle suddette misure. In assenza di ulteriori provvedimenti, decorso lo stesso termine, cessano gli effetti della sospensione eventualmente adottata.

Decorso il termine per l'adozione dei provvedimenti di divieto di prosecuzione dell'attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi, l’Amministrazione adotta comunque i predetti provvedimenti in presenza delle condizioni previste dall'articolo 21-nonies, che si riporta integralmente:
  1. Il provvedimento amministrativo illegittimo ai sensi dell'articolo 21-octies, esclusi i casi di cui al medesimo articolo 21-octies, comma 2, può essere annullato d'ufficio, sussistendone le ragioni di interesse pubblico, entro un termine ragionevole, comunque non superiore a dodici mesi dal momento dell'adozione dei provvedimenti di autorizzazione o di attribuzione di vantaggi economici, inclusi i casi in cui il provvedimento si sia formato ai sensi dell'articolo 20, e tenendo conto degli interessi dei destinatari e dei controinteressati, dall'organo che lo ha emanato, ovvero da altro organo previsto dalla legge. Rimangono ferme le responsabilità connesse all'adozione e al mancato annullamento del provvedimento illegittimo.
  2. E' fatta salva la possibilità di convalida del provvedimento annullabile, sussistendone le ragioni di interesse pubblico ed entro un termine ragionevole.
    2-bis. I provvedimenti amministrativi conseguiti sulla base di false rappresentazioni dei fatti o di dichiarazioni sostitutive di certificazione e dell'atto di notorietà false o mendaci per effetto di condotte costituenti reato, accertate con sentenza passata in giudicato, possono essere annullati dall'amministrazione anche dopo la scadenza del termine di dodici mesi di cui al comma 1, fatta salva l'applicazione delle sanzioni penali nonché delle sanzioni previste dal capo VI del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.

Qualora l'attività oggetto di SCIA sia condizionata all'acquisizione di atti di assenso comunque denominati o pareri di altri uffici e amministrazioni, ovvero all'esecuzione di verifiche preventive, l'interessato presenta la relativa istanza allo Sportello, contestualmente alla SCIA.

L'avvio delle attività è subordinato al rilascio degli atti medesimi, che viene comunicato dallo Sportello all'interessato.

Maggiori informazioni sulla SCIA.
Rinuncia istanza e richiesta archiviazione
Oneri, diritti, pagamenti
Strumenti di tutela amministrativa e giurisdizionale
Modalità per ottenere informazioni sul procedimento in corso da parte dell’interessato